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De.licio.us

Lunedì mattina: la FEBBRA

di Ale (19/11/2007 - 12:14)

Diario del 19 novembre.

ore 9.30

Qui in ufficio sono tutti mezzi malati. lo vedo dagli occhi. Gli stessi occhi di una triglia pescata da due giorni: lucidi, vitrei, vacui.
Ma nessuno ha avuto il coraggio di rimanere a casa in malattia, dopo lo sciopero di venerdì.
Sono malati, lo vedo. DIo mio, sono davvero io l'unico sano?

ore 11.10

L'ufficio è ormai un lazzaretto. La colonna sonora del mio lavoro è un concerto in La bemolle per tosse e starnuti. Per ora resto immune dal contagio, ma quanto durerà?

ore 12.00

L'ansia mi tormenta. Lo sguardo non si posa che su colleghi infetti, e germi immondi! Virus volteggiano nell'aere, diretti verso le mie mucose... Vade retro!! Lontani!! NOOOOO!!!

ore 12.50

Sto impazzendo. credevo di stare esagerando con le mie paranoie, ma mi sono dovuto ricredere quando mi sono recato al distributore automatico del caffè. La macchina è stata riconvertita, e non eroga più caffè, cappuccino, the, orzo e cioccolata, ma fluimucil, zerinol, bronchenolo, efferalgan, aulin.
Non so cosa prendere: al posto del CAPPCIOCC o del MOCCACCINO ci sono BRONCALGAN e AULOCIL. Non so più che pensare.

ore 13.00

Hanno capito che so. Hanno scoperto le mie paure. Hanno letto il mio diario. E negano, strenuamente. La più convinta nell'affermare la sua perfetta salute è Elena. Proprio lei, la cui scrivania è tra quelle di Fabio, già a casa in malattia, e Thiago, scosso da brividi di febbre... :-/
Resistere, resistere, resistere!

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